Il Grande Imbroglio

17.04.2012 13:35

 

Era una mattina di luglio e io dovevo partire in vacanza in Sardegna. Sulla banchina del porto, confuso tra i passeggeri, il mio sguardo si posò   su di un uomo che indossava una giacca nera ed un cappello in pelle. Sembrava un tipo strano e sospettoso. Marco, il mio miglior amico, mi salutò dandomi la mano. Al mio ritorno fu lui stesso a raccontarmi tutto. Quella sera infatti lungo il corso cittadino si doveva svolgere il Grande Carnevale. Tanta la gente che era scesa in strada con abiti colorati, mentre i bambini lanciavano coriandoli a forma di stella. Nel corteo illuminato dai fuochi pirotecnici, avevano preso parte moltissimi gruppi mascherati, animati da ballerini in costume seguiti dai carri allegorici. Tutto sembrava procedere per il meglio fino a quando la festa fu interrotta da un frastuono assordante di tamburi: era arrivato il prigioniero evaso BUMIFRACASSO che cominciò a distruggere tutto ciò che trovava davanti alla sua strada, a dar fuoco a carri e coriandoli. Nessuno tentò di intervenire nel timore di rimanere avvolto dalle fiamme. Sembrava che tutto andasse distrutto, ma ... "SDRACKK"... da un palazzo blu aggrappato ad una fune, si lanciò l'uomo in giacca nera e il cappello  di pelle. Era un uomo straordinario, con un sol balzo cacciò Bumifracasso e misteriosamente si dileguò facendo perdere le proprie tracce.