Il Carnevale che fa per me
(di Marta Pepe)
Una ragazza di nome Luna aveva solo sedici anni. Non aveva mai visto in vita sua una festa di carnevale e non sapeva neanche cosa fosse. Era il 12 febbraio e si sentiva già parlare del carnevale; Luna aveva quattro amici: Laura, Chiara, Carlo e Alessio, anche loro parlavano del carnevale ma il primo giorno alla ragazza questa ricorrenza non interessava molto. Il secondo giorno Luna chiese a Chiara, la sua migliore amica, cos'era e dov'era questa festa. Chiara le raccontò che il Carnevale era una festa divertentissima, piena di maschere colorate, fischietti, etc... Luna a quel punto cominciò a risvegliare il suo interesse al punto che la sua amica le consigliò di consultare internet e di vedere la tv.
Luna non avendo un computer, emozionatissima entrò in casa e accese la televisione. Scoprì che il Carnevale era bellissimo, pieno di coriandoli che per lei rappresentavano solo dei semplici pezzetti di carta che svolazzavano in aria. Poi c'erano gruppi mascherati con abiti molto buffi, e c'erano anche ballerini che danzavano. Luna capì che quella festa era proprio fatta per lei. Si informò nuovamente e chiese alla sua amica in quale giorno era in programma la classica sfilata, chiese alla madre di potervi partecipare. Arrivò il gran giorno e Luna non vedeva l'ora che passassero le ore. Emozionatissima, si vestì da Colombina. Durante la sfilata a cui partecipò con grande felicità, non vide solo carri e coriandoli. Rimase colpita dai colori dei fuochi pirotecnici che brillavano nella notte. Al suo ritorno a casa Luna non potà mai dimenticare quella prima festa del Carnevale di Rio.